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OPERABIANCO

YOU ARE HERE 2025-26
     LEV
29 agosto 2025 - MONTEFALCO (PG)
Museo San Francesco
AZIONE COREOGRAFICA SITE SPECIFIC IN COLLABORAZIONE CON MAGGIOLI CULTURA
REPLICHE ORE     16    17    18
     TRICKSTER
26 settembre 2025 - SPOLETO (PG)
Creative Hub Cantiere Oberdan
DANZA IN COLLABORAZIONE CON UICI TERNI, LA MAMA UMBRIA INTERNATIONAL
ORE     21 
     PAESAGGI CON FIGURE
28 settembre 2025 - TERNI (TR)
Piazza Solferino
DURATIONAL PERFORMANCE IN SPAZIO PUBBLICO
ORE     18 
     DIDATTICA POPOLARE
5 ottobre 2025 - TERNI (TR)
Casa delle donne
PUBLIC SPEECH IN COLLABORAZIONE CON DANCE WELL/TSU, PROGETTO MANDELA, ASSOCIAZIONE DEMETRA
ORE     18 
      CONTATTO azione coreografica in dialogo con l’opera “Velleità” di Pierluca Cetera
7 febbraio 2026 - TREVI (PG)
Palazzo Lucarini
PERFORMANCE IN COLLABORAZIONE CON
PALAZZO LUCARINI CONTEMPORARY
ORE     15 
YOU ARE HERE 2025-26

YOU ARE HERE
cartografie di corpi in movimento
PERFORMANCE INSTALLAZIONI INCONTRI

YOU ARE HERE è un progetto artistico di OPERA BIANCO in dialogo con l’area geografica Umbra.
Una costellazione di appuntamenti in cui l’arte performativa abita luoghi e contesti speciali, capaci di generare una brillante relazione con il contemporaneo.

YOU ARE HERE è il viaggio lungo una costante affermazione energetica delle potenzialità del corpo in movimento, che immerge tutti, spettatori e performer, in una nuova postura di attenzione, relazione, trasformazione e resistenza culturale.

[Intervento realizzato con il sostegno dei fondi per il “Bando Sostegno Spettacoli dal Vivo anno 2024” “PR FESR 2021-2027. Az.1.3.4. – Sostegno alle imprese culturali turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali”

GUARDA IL VIDEO DOCUMENTARIO DEL PROGETTO YOU ARE HERE

     LEV
29 agosto 2025 - MONTEFALCO (PG)
Museo San Francesco
AZIONE COREOGRAFICA SITE SPECIFIC IN COLLABORAZIONE CON MAGGIOLI CULTURA
REPLICHE ORE     16    17    18

LEV indaga la relazione fisica, cinetica e spirituale tra salto, sollevamento e caduta.
Coreografia e suono elettroacustico live sono creati in stretta relazione con l’architettura che li accoglie e si orientano su un’estrema vicinanza, quasi un’immersione, tra spettatori e danzatori.

concept, coreografia e regia Marta Bichisao e Vincenzo Schino
con Marta Bichisao, C.L.Grugher, Beatrice Leonardi, Luca Piomponi, Simone Scibilia
suono Federico Ortica, Dario Salvagnini
produzione Associazione Opera, PINDOC

Un ringraziamento al Comune di Montefalco per il supporto e la disponibilità degli spazi del Museo di San Francesco



L’ingresso alla performance è compreso nel biglietto di ingresso al Museo

     TRICKSTER
26 settembre 2025 - SPOLETO (PG)
Creative Hub Cantiere Oberdan
DANZA IN COLLABORAZIONE CON UICI TERNI, LA MAMA UMBRIA INTERNATIONAL
ORE     21 

 Un danzatore, solo in scena, si divincola tra citazioni di natura e qualità diverse, con un focus su un’intera scena del film del 1921 The Playhouse, in cui Buster Keaton interpreta una scimmia che imita dei clichés dell’umana borghesia. 

La danza è costruita attraverso un collage di materiali plurali e multiformi, i cui attraversamenti imprevedibili dispongono il corpo in uno stato di costante domanda.

La drammaturgia fisica è nutrita dalla pittura sensuale e cinetica di Francis Bacon.

Il ritratto che ne emerge in primo piano è un corpo abitato, animato dal dialogo continuo e serrato tra la propria specificità anatomica e gli inviti, quasi acrobatici, delle partiture.

Questo lavoro interpella il trickster, figura liminale che nel presiedere i confini delle città, delle cose e della vita sociale, contemporaneamente confonde le distinzioni. Il Trickster rovescia sensi e significati e nel distruggere crea, o meglio co-crea, in una posizione mai dominante e impositiva, ma sempre laterale, duplice e dialogica.

“Guardando F. Bacon ho la sensazione che il corpo sfugga. Anche B. Keaton sfugge mentre cade, sfugge perché cade. A cosa sfugge? Alla sua presenza. È inafferrabile. Non ha una forma perché appena si sistema in una è sorpreso da un’emergenza che gli chiede di assumerne un’altra. Il corpo si scioglie, cola, è mosso, fugge allo sguardo, la sua cinetica non è contenibile in un’anatomia. È un corpo posseduto da forze. L’uso delle citazioni è funzionale all’attraversamento continuo di altre materie nella carne del danzatore. Arrivano pixel, scariche elettriche, immagini effimere del web, dell’archivio del cinema, della pellicola trasformata in digitale, e tutto questo diventa carne, peso, muscoli, acrobazia, respiro. Diventa la vita di un animale davanti a me che guardo. Questo corpo umano diventa esso stesso il montaggio.”  V.S.

concept, regia, luci, spazio Vincenzo Schino 

coreografia Marta Bichisao

performer Luca Piomponi

pittura Pierluca Cetera

suono Dario Salvagnini 

direzione tecnica Fabio Tomaselli

produzione PinDoc, OPERABIANCO

ingresso gratuito, per prenotazioni: https://operabiancotricksterspoleto.eventbrite.com

*Trickster è uno spettacolo di danza ACCESSIBILE ANCHE A PERSONE CIECHE E IPOVEDENTI tramite un’audiodescrizione poetica trasmessa in live realizzata da Sabrina Rigoni in collaborazione con Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino.

Per prenotare un’audioguida per fruire lo spettacolo scrivere una mail a info@operabianco.org oppure inviare un messaggio vocale al numero 3287178635 ENTRO LUNEDI 22 settembre.

 Lo spettacolo è presentato nell’ambito di Factory Fest  2025

     PAESAGGI CON FIGURE
28 settembre 2025 - TERNI (TR)
Piazza Solferino
DURATIONAL PERFORMANCE IN SPAZIO PUBBLICO
ORE     18 

La performance si svolge in uno spazio pubblico ad alta densità, una piazza, per abitare con la danza un luogo affollato, rendendo permeabili i confini tra le coesistenti realtà dell’arte e la concretezza del ritmo cittadino. La coreografia è costruita per sottrazione e clandestinità: i performer si mimetizzano e si confondono nelle regole sociali della piazza fino a rivelarsi in piccoli e delicati gesti estranei ai comportamenti abituali dei passanti. L’intensificarsi di questi gesti crea gruppi scultorei in movimento, azioni coreografiche che emergono gradualmente, seguendo un ordine casuale, in ascolto dell’andamento energetico del luogo.

Il pubblico è libero di scegliere come godersi la performance: può muoversi, sedersi a un bar,avvicinarsi o allontanarsi dai performer. Ogni spettatore deve curare il proprio punto di osservazione migliore per generare la propria narrazione unica. La natura transitoria con cui la danza si crea e si disfa in una dimensione in cui tutto scorre senza il minimo controllo, produce visioni che interrogano lo spazio pubblico come possibile luogo di invenzione, delicatezza, fertilità. La ricerca dell’inquadratura cinematografica, in particolare quella di Antonioni, guida la ricerca ritmica e spaziale nella creazione delle danze.

concept, coreografia e regia Marta Bichisao, Vincenzo Schino
con Marta Bichisao, Luca Piomponi, Beatrice Leonardi, Elsa Gaëlle Pochini, Simone Scibilia
produzione PINDOC, OPERABIANCO

Lo spettatore sarà accompagnato nella visione della performance da un audio ascoltabile al link:  https://www.youtube.com/watch?v=GD-JQLlpz9s

o scansionando questo QR code

 

     DIDATTICA POPOLARE
5 ottobre 2025 - TERNI (TR)
Casa delle donne
PUBLIC SPEECH IN COLLABORAZIONE CON DANCE WELL/TSU, PROGETTO MANDELA, ASSOCIAZIONE DEMETRA
ORE     18 

Nato come progetto di mediazione, il format di DIDATTICA POPLARE si muove, rinnovandosi a ogni occasione, in piccole comunità: lezioni di storia dell’arte nei luoghi pubblici (piazze, sagrati, bar e altri spazi percepiti come comuni) radunano gli abitanti vecchi e nuovi in un circolo di apprendimento e scambio in cui emergono i fattori di condivisione, il legame con il passato e le possibilità di costruire il futuro. Per ogni luogo il progetto si trasforma e si adatta in dialogo con le comunità, con i racconti da raccogliere, con le voci da ascoltare.

Pietro Gaglianò, critico d’arte, educatore e curatore indipendente, da anni si occupa di pratiche artistiche community based, progetti partecipativi, arte e sfera pubblica e ha sviluppato numerosi progetti di pedagogia sperimentale realizzati in comunità geograficamente o socialmente marginali.

All’interno del programma di YOU ARE HERE Pietro Gaglianò condurrà alcuni incontri dal carattere laboratoriale aperti alla cittadinanza che si concluderanno con una performance in forma di dialogo pubblico multimediale, in cui insieme alle persone che hanno seguito il laboratorio e a tutte e tutti coloro che vorranno partecipare, Gaglianò aprirà una riflessione a partire da alcune domande: 

In che mondo un monumento racconta la collettività che dovrebbe rappresentare?  Siamo ancora in grado di dare senso a un monumento di carattere permanente?  A chi e con che lingua parlano i monumenti che abitano le nostre città? 

DIDATTICA POPOLARE.  Laboratorio su ARTE e SPAZIO PUBBLICO

27 Settembre H 14.30/18

28 Settembre H 14.30/19

5 Ottobre H 11/13 – 14,30/18

presso CASA DELLE DONNE di TERNI (Via Lodovico Animale, 20)

La partecipazione è gratuita e libera. Non è indispensabile partecipare tutti gli incontri

DIDATTICA POPOLARE è una bella occasione di incontro

INCONTRO con Pietro Gaglianò curatore e critico d’arte indipendente che condurrà l’esperienza

INCONTRO con la storia dell’arte non solo contemporanea e partecipativa

INCONTRO con persone curiose di tutte le età

INCONTRO con la città in cui vivi attraverso esercizi e pratiche di condivisione e narrazione

…e l’ultimo giorno l’ INCONTRO si apre anche al PUBBLICO con una CONVERSAZIONE APERTA

Info e prenotazioni: info@operabianco.org tel: 3287178635

      CONTATTO azione coreografica in dialogo con l’opera “Velleità” di Pierluca Cetera
7 febbraio 2026 - TREVI (PG)
Palazzo Lucarini
PERFORMANCE IN COLLABORAZIONE CON
PALAZZO LUCARINI CONTEMPORARY
ORE     15 

PERFORMANCE SITE-SPECIFIC DI OPERA BIANCO IN DIALOGO CON I LAVORI DI PIERLUCA CETERA 

La serie pittorica di Pierluca Cetera che ha come titolo la parola Velleità e consiste in dipinti realizzati a olio su velluto, un supporto inusuale e denso di significati simbolici. Le opere ritraggono frammenti umani – mani, volti e altri dettagli corporei – che evocano una dimensione intima e universale. Attraverso i gesti del corpo e le espressioni facciali, i frammenti ritratti suggeriscono un’azione imminente, un momento sospeso che lascia intuire una trasformazione interiore. Il velluto, materiale storicamente associato al teatro, introduce un legame concettuale con il gesto, l’espressione e il movimento del corpo. La sua superficie cangiante, che muta a seconda dell’illuminazione, enfatizza le parti dipinte, conferendo loro una qualità luminosa simile a quella delle icone sacre.

La danza dei performer di OPERABIANCO è composta da trii, duetti e soli, organizzati in maniera transitoria nello spazio di Palazzo Lucarini. Il pubblico può muoversi liberamente negli spazi della galleria che, numerosi senza essere vasti, accentuano la vicinanza con i performer. 

La danza diventa giunzione tra spettatore e opera, rendendo corporea e sensoriale l’esperienza intima di fruizione di un dipinto.

Le opere e i performer dialogano esteticamente: dall’immobilità e bidimensionalità delle grandi figure dipinte alla cinetica e alla tridimensionalità dei performer, la danza si fa esplorazione della spiritualità corporea.

Le azioni dei performer si intrecciano visivamente con le forme dipinte, ispirate ai movimenti di George Ivanovic Gurdjieff. 

concept, coreografia e regia Marta Bichisao, Vincenzo Schino
con Marta Bichisao, Beatrice Leonardi, Luca Piomponi, Sabrina Rigoni

TU SEI QUI

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